P.R.S Accademy

Plastic and Reconstructive Surgery:

Finalmente, mentre tutti ad agosto erano al sole a farsi venire le rughe, la prestigiosa rivista americana dell’Accademy of Plastic Surgeons, il Plastic and Reconstructive Surgery

ha pubblicato un articolo del nostro Team su un importante studio che ha avuto lo scopo di sperimentare una nuova metodica per il controllo del dolore nelle pazienti mastectomizzate.

Il cancro mammario è una patologia che occupa uno dei primi posti per frequenza di insorgenza nel mondo femminile e rappresenta un’importante sfida della medicina. Proprio grazie a sostanziali intuizioni italiane -come quella del Prof. Veronesi che ha permesso di ridurre la mutilazione chirurgica senza variare la prognosi- la patologia mammaria è al centro dei più grandi sforzi nel campo della ricerca. Purtroppo, però, esistono ancora casi in cui la mastectomia si rende necessaria e così, con essa, si vengono ad avere problematiche collaterali che rendono ulteriormente difficile per una paziente la convivenza con tale situazione. La Chirurgia Plastica, in questo ambito, svolge un ruolo molto importante in quanto permette di ridare femminilità ed armonia alla donna sottoposta a interventi per cancro mammario. Tali procedure -ricostruzione con espansori, protesi, lembi

si è visto che permettono una guarigione migliore e più veloce dal tumore al seno in quanto vanno ad agire sul lato psicosomatico della donna.

Una delle ultime novità, mutuate dalla Chirurgia Estetica, è stata l’utilizzo del tessuto adiposo, con tecnica di lipofilling,

per migliorare gli esiti cicatriziali di mastectomie o quadrantectomie. I risultati, molto buoni dal punto di vista cosmetologico,

vedevano anche il miglioramento collaterale di altre caratteristiche presenti nelle pazienti operate al seno: le cicatrici non tiravano più e, soprattutto, il tipico dolore migliorava sensibilmente.

Per tale motivo abbiamo pensato di intraprendere uno studio sistematico su pazienti che avevano subito mastectomia e che presentavano la sindrome del dolore post mastectomia (Post Mastectomy Pain Sindrome). Tale sindrome è paragonabile a quella dell’”arto fantasma”: un dolore descritto talvolta come urente, altre come trafittivo, coinvolgente la regione mammaria, ma anche il braccio e il costato e che necessita di un’importante terapia antidolorifica fino addirittura l’utilizzo di oppioidi.

Dopo intervento di lipostruttura (cioè prelievo in anestesia locale di tessuto adiposo dall’addome, processazione secondo la tecnica di Coleman e iniezione delle cellule ottenute a livello delle cicatrici abbiamo visto, e valutato con test clinici, che la sindrome si attenuava talmente da avere in molti casi una risoluzione completa.

I dati raccolti durante i tre anni di studio sono stati poi rielaborati dai matematici che ci hanno fornito interessanti risposte: il 95% delle donne sottoposte a mastectomia o quadrantectomia che soffrivano di PMPS dopo trattamento con lipofilling hanno avuto una considerevole diminuzione del dolore e quasi il 50% di loro ha sospeso la somministrazione di antidolorifici, migliorando sensibilmente la propria qualità di vita.

Tali risultati sono molto promettenti e importanti per quanto riguarda un aspetto molto spesso trascurato come quello del dolore e confortano le nuove nostre sperimentazioni in altre sindromi dolorose che originano da stress sui nervi.